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NOVITA' LEGISLATIVE

Si rammentano alcune modifiche legislative, che interessano la professione forense, contenute nelle disposizioni emanate nell’ultimo periodo del 2011.

A) Contributo Unificato

Dal 1° gennaio 2012 sono intervenute le seguenti modifiche alle disposizioni in materia di contributo unificato (art. 28 legge 12 novembre 2011 n. 183 - Legge di stabilità 2012 -:

- Il contributo è aumentato della metà per i giudizi di impugnazione ed è raddoppiato per i processi dinanzi alla Corte di Cassazione

- La disposizione si applica anche alle controversie pendenti nelle quali il provvedimento impugnato è stato pubblicato ovvero, nei casi in cui non sia prevista la pubblicazione, depositato successivamente alla data di entrata in vigore della predetta legge 183

- La parte che per prima si costituisce in giudizio, quando modifica la domanda o propone domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa, cui consegue l'aumento del valore della causa, è tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo. Le altre parti, quando modificano la domanda o propongono domanda riconvenzionale o formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo, sono tenute a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento di un autonomo contributo unificato, determinato in base al valore della domanda proposta.

B) Estinzione dei processi di appello o in Corte di Cassazione

Si ricorda il nuovo onere processuale introdotto nell'ordinamento dall'art. 26, n. 1, della Legge di stabilità 183/2011 (così come novellato dall'art. 14 del Decreto Legge 22 dicembre 2011 n. 212). La disposizione prevede ora l’estinzione del processo in caso di mancato deposito, nel termine di sei mesi dal 1° gennaio 2012, di un'apposita istanza, sottoscritta personalmente dalla parte che ha conferito la procura alle liti e autenticata dal difensore, volta a dichiarare la persistenza dell'interesse alla trattazione dei procedimenti civili pendenti innanzi alla Suprema Corte di cassazione, aventi ad oggetto ricorsi avverso le pronunce pubblicate prima della data di entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69 e di quelli pendenti innanzi alle Corti d'appello da oltre tre anni prima della data di entrata in vigore della legge di stabilità (1° gennaio 2012).

In particolare, la formulazione definitiva dell'articolo 26 citato, prevede quanto segue:

«1. Nei procedimenti civili pendenti davanti alla Corte di cassazione, aventi ad oggetto ricorsi avverso le pronunce pubblicate prima della data di entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69, e in quelli pendenti davanti alle corti di appello da oltre tre anni prima della data di entrata in vigore della presente legge le impugnazioni si intendono rinunciate se nessuna delle parti, con istanza sottoscritta personalmente dalla parte che ha conferito la procura alle liti e autenticata dal difensore, dichiara la persistenza dell’interesse alla loro trattazione entro il termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

2. Il periodo di sei mesi di cui al comma 1 non si computa ai fini di cui all’articolo 2 della legge 24 marzo 2001 n. 89.

3. Nei casi di cui al comma 1 il presidente del collegio dichiara l’estinzione con decreto.».

Con la modifica adottata quindi le Cancellerie non invieranno alcuna comunicazione informativa alle parti (e neppure ai loro difensori), quindi sarà onere di ciascun avvocato di attivarsi per il deposito delle istanze di cui sopra al fine di evitare l’estinzione dei giudizi.

Si unisce un fac simile meramente orientativo delle predette istanze.

C) Interessi legali

Il D.M. 12 dicembre 2011 ha fissato la misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del codice civile al 2,5% in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2012.

D) Comunicazione dati rilevanti ai fini Iva (anno 2010)

Il 31 gennaio 2012 scade il termine (così prorogato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, del 21/12/2011, prot. 2011/186218) per l'invio delle comunicazioni su clienti e fornitori relativi al 2010 (operazioni di importo superiore a Euro 25.000).

E) Crisi da sovrindebitamento

Il D.L. 22 dicembre 2011 n. 212 oltre alle modifiche già ricordate, contiene alcune disposizioni (artt. 1/11), che introducono una particolare procedura, attivabile anche dai privati o da imprese non soggette a fallimento, per fronteggiare crisi da “sovraindebitamento”. In tale procedura è prevista una attività di gestione eventualmente anche dei professionisti.

F) Modifica art. 645 c.p.c.

La legge 218 del 29 dicembre 2011 (in G.U. n. 4 del 5 gennaio, in vigore dal 20 gennaio) ha modificato l’art. 645 c.p.c., sopprimendo nel secondo comma le parole “; ma i termini di comparizione sono ridotti a metà”.

Pertanto il testo aggiornato del predetto art. 645 c.p.c. è il seguente: “L'opposizione si propone davanti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto, con atto di citazione notificato al ricorrente nei luoghi di cui all'art. 638. Contemporaneamente l'ufficiale giudiziario deve notificare avviso dell'opposizione al cancelliere affinché ne prenda nota sull'originale del decreto. In seguito all'opposizione il giudizio si svolge secondo le norme del procedimento ordinario davanti al giudice adito.”.

Inoltre viene stabilito (art.2) che “Nei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, l'articolo 165, primo comma, del codice di procedura civile si interpreta nel senso che la riduzione del termine di costituzione dell'attore ivi prevista si applica, nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo, solo se l'opponente abbia assegnato all'opposto un termine di comparizione inferiore a quello di cui all'articolo 163-bis, primo comma, del medesimo codice”.

Cordiali saluti.

Il Presidente

avv. Domenico Duso